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Cammino silenzioso tra i grossi massi che spuntano dal suolo. Una grande forza ci si sbatte sopra poi va via e ritorna per scontrarsi ancora, con più rabbia. Mi siedo, le microscopiche gocce fanno piangere il mio volto ma non solo una volta, continuano incessanti perché governate da qualcosa di più alto, qualcosa di magico. Respiro, mi riempio di pensieri che l'oceano porterà via se mai sarò li a contemplarlo. Mi copro, c'è freddo intorno, è un freddo che non si trova in natura, è lì che ti guarda e aspetta che sei solo per divorare la tua fame di calore. Ripenso a quell'uomo che con il suo sorriso sicuro mi disse: "Non preoccuparti..l'universo troverà il modo di riequilibrare il tutto: le nostre vite, la nostra felicità e il tutto si risolverà trovando il giusto incastro". Che sciocco che sono. Quell'uomo ero io. Quanto vorrei che ora qualcuno me lo ripetesse con altrettanta convinzione e semplicità, intanto però mi addormento rivolgendomi al mio tempo: "Buonanotte a me..." |
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