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  Aspettando il 18... | Far Far - Yael Naim
     
 

novembre 2009
 
 
Ehh si! Mi sa che non c'è più niente da pensare.. è tempo di respirare aria nuova, aria di altri luoghi, anche solo per pochino. Farà bene ai miei polmoni, poco bene ad altro -poco importa- perché credo sia giusto così.. anzi ne ho proprio voglia (sento il richiamo). Ancora manca però la strada che bisognerà percorrere -poco importa anche questo-.. vediamo questa volta dove mi porterà il vento.
Se qualcuno ha qualche idea o consiglio si metta in contatto (anche rispondendo a questo post) ma prima di dire o scrivere qualcosa chiuda gli occhi e immagini il vento tra gli alberi.
Adesso vado a riposare convinto e più forte di prima. Intanto i secondi passano e devo solo resistere e aspettare che arrivi il 18.

 
   
   Postato da Mattatore il 29/11/2009 4.22.56 | commenta | commenti - (0) | torna al blog
  Yavanna - Una donna migliore
     
 

novembre 2009
 
 
La donna che non lascia andar via ciò che desidera veramente è "una donna migliore".




Nuvole che stanno per scoppiare
Tutte piene di contorte verità
Col sorriso spetta il temporale
Che cancella questa eterna siccità
Questo inevitabile destino
Ti ha chiamato e dice che ti aspetterà
Ora ricomincia il tuo cammino
Perché ora senti la necessità
Cerco me stessa nell’aria
Nel buio profondo
Mi voglio una donna migliore
Cerco le mani di un altro
Da oggi a domani che il nero diventi colore
Vedo un airone nel vento in fondo al tramonto
Lo sento anche in questo silenzio
Scopro la pioggia sul viso
Negli occhi uno sguardo di chi è già una donna migliore
Un passo dopo l’altro puoi trovare la soluzione ad un ingannevole realtà
Chiave che permetta di tornare per sfumare tutte le perplessità
Grande la paura di riaprire una porta chiusa ormai da secoli
Ma hai la volontà di camminare da un passato ad un futuro che è già qui
Cerco me stessa nell’aria
Nel buio profondo
Mi voglio una donna migliore
Cerco le mani di un altro
Da oggi a domani che il nero diventi colore
Vedo un airone nel vento in fondo al tramonto
Lo sento anche in questo silenzio
Scopro la pioggia sul viso
Negli occhi uno sguardo di chi è già una donna migliore
Cerco me stessa nell’aria
Nel buio profondo
Mi voglio una donna migliore
Scopro la pioggia sul viso
Negli occhi uno sguardo di chi è già una donna migliore




Ps: dedicato a chi vorrà dare una risposta ad un messaggio adesso inesistente.

[Foto di Lilith Ecate]
 
   
   Postato da Mattatore il 27/11/2009 0.11.02 | commenta | commenti - (0) | torna al blog
  Hasta la (vista) revolucion..
     
 

novembre 2009
 
 
Come faccio ancora a guardarmi da fuori senza beffarmi.
Ho davvero così poco rispetto per me, devo imparare a predere tutto il mio tempo.
Che ci faccio ancora qui.. nessuna parola ne gesto mi trattiene, che stupido.
Sarò in grado di rivoluzionare tutto? Eppure dovrebbe essere così semplice se c'è chi ti fornisce già le armi da impugnare e ti spinge pian piano verso la trincea.
Allora ascolta mio caro commilitone: "Sento odore di rivuoluzione che si avvicina..preparati..", intanto io mi copro le spalle anche da te.
 
   
   Postato da Mattatore il 19/11/2009 0.53.32 | commenta | commenti - (0) | torna al blog
  Monochrome - Dominique A & Yann Tiersen
     
 

novembre 2009
 
 
Dedico questo video a tutte le persone passate, presenti e future che sono state,sono e saranno in grado di mostrarmi una "strada" differente da quella già prefissata.
Vi voglio bene.



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Anyway, i can try anything it's the same circle that leads to nowhere and i'm tired now.
anyway, i've lost my face, my dignity, my look, everything is gone and i'm tired now.
but don't be scared, i found a good job and i go to work every day on my old bicycle you loved.
i am pilling up some unread books under my bed and i really think i'll never read again.
no concentration, just a white disorder everywhere around me, you know i'm so tired now.
don't worry i often go to dinners and parties with some old friends who care for me, take me back home and stay.
monochrome floors, monochrome walls, only abscence near me, nothing but silence around me.
monochrome flat, monochrome life, only abscence near me, nothing but silence around me.
sometimes i search an event or something to remind me, but i've really got nothing in mind.
sometimes i open the windows and listen people walking in the down streets. there is a life out there.
but don't be scared, i found a good job and i go to work every day on my old bicycle you loved.
anyway, i can try anything it's the same circle that leads to nowhere and i'm tired now.
anyway, i've lost my face, my dignity, my look, everthing is gone gone and i'm tired now.
but don't be scared, i found a good job and i go to work every day on my old bicycle you loved.
don't worry i often go to dinners and parties with some old friends who care for me, take me back home and stay.
mochrome floors, monochrome walls, only abscence near me, nothing but silence around me.
monochrome flat, monochrome life, only abscence near me, nothing but silence around me.
 
   
   Postato da Mattatore il 18/11/2009 2.16.05 | commenta | commenti - (0) | torna al blog
  Partly Cloudy
     
 

novembre 2009
 
 


=)
 
   
   Postato da Mattatore il 14/11/2009 19.08.04 | commenta | commenti - (0) | torna al blog
  Brividi..
     
 

novembre 2009
 
 
Quanta voglia di essere diverso.
Purtroppo mi ritrovo solo con me stesso,
quanta inutilità ho davanti
quanto male ho dentro che ora cade giù a terra spiaccicato.
Qualcuno mi salvi..
fai presto..
perché inizio a sentire freddo
nell'inverno dove non c'è speranza
e vivere è solo la sceltà più semplice.
Sento di aver paura dell'acqua, che mi scivola tra le dita, e di esistere come un assetato di un qualcosa che non sono riuscito ad assaporare
perché sono semplicemente io e non uno migliore.
Sento ancora freddo.. tanto freddo..
fai presto..
 
   
   Postato da Mattatore il 14/11/2009 1.43.01 | commenta | commenti - (0) | torna al blog
  Vento di maggio
     
 

novembre 2009
 
 
Anche nel vento gli occhi tuoi
che sfuggono ai miei, creduli
ma non ancora tinti d'arancio
come per quel piccolo cielo
affaciato sul lago durante il meriggio.
Il profumo di rose selvatiche
colte senza parlare, senza neppure annusare
per paura di sciupare l'attimo, evitando di capire
più di quanto ci sia concesso
ed infine zittire.
Se solo accettasse i miei silenzi
i miei momenti di pura muta euforia
riuscirebbe a sentire i violini suonare
in un maggio ancora da vivere
dentro me, dentro di lei.




Ogni nostro piccolo gesto sarà, in un prossimo futuro, l'azione più grande e pesante che potremo mai ricordare.
 
   
   Postato da Mattatore il 06/11/2009 0.45.33 | commenta | commenti - (0) | torna al blog
 
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