| Ali matrici... |
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dicembre 2009 | ||
Volevo scrivere d'altro ma è passato un angelo, mi ha abbracciato e accarezzandomi i capelli mi ha detto: "hai una promessa da onorare". Salutandomi va via per ritornare quando c'è bisogno di ricordare. Allora.. ciao. Ascolta e dimmi se ci credi... |
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Postato da Mattatore il 23/12/2009 1.31.28 | commenta |
| Serena di una notte.. dormi? - [Troba de Mort - Naturale dance] |
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dicembre 2009 | ||
I silenzi possono farti capire più di infiniti discorsi: di come il tempo ci consuma nella speranza di aver vissuto per ciò che amiamo. Il silenzio di domani ci indicherà cosa vogliamo, ma adesso è tardi, è tempo di chiudere gli occhi per riaprirli ai primi raggi di luce. Buonanotte a me. |
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Postato da Mattatore il 19/12/2009 1.11.37 | commenta |
| Con una penna in mano.. - May it be (Istrumental) - Enya |
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dicembre 2009 | ||
Giallo, spedito come il lampo la mia penna che scrive di lei immaginata lontana nell'altro verde campo sognata ieri nei sogni miei. La mano è stanca del lungo tragitto fatto, si riposa sul notario chiuso poggiando il palmo come se fosse muso sognando un nuovo veloce o lento tratto. |
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Postato da Mattatore il 17/12/2009 2.08.45 | commenta |
| Mi addormento... |
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dicembre 2009 | ||
[..]Mentre attraversavano il vestibolo, lo sguardo si Julian si posò su una figura che saliva lo scalone appoggiandosi al corrimano. Gli sembrò una visione: era una ragazza che poteva avere dodici o tredici anni, accompagnata da una donna matura, minuta e rosea, di sicuro la governante. La ragazza indossava un elegante abito di satin blu che le lasciava le spalle scoperte e il lungo collo di un bianco latteo. Per un istante, i loro sguardi si incotrarono e lei accennò ad un sorriso. [..]Julian lo seguì docilmente, con la sensazione che il mondo gli scivolasse addosso. Solo allora, da quando era salito sulla Mercedes Benz di don Ricardo Aldaya, comprese di essere una pedina del destino. L'aveva sognata infinite volte, su quella scala, con quell'abito blu e quell'espressione negli occhi grigio chiaro, senza sapere chi fosse né perché le soridesse. In giardino si lasciò portare da Jorge fino alle rimesse e ai campi da tennis, poco più distanti. Poi si voltò e lei era là, appena un'ombra dietro le imposte del secondo piano. Ma sentiva che gli stava sorridendo e che anche lei, chissà come, lo aveva riconosciuto. [Foto di Lilith Ecate] |
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Postato da Mattatore il 15/12/2009 23.40.17 | commenta |
| Ciao..ciao.. |
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dicembre 2009 | ||
E un altro se ne andato via per sempre, solo due adesso.. manca davvero poco. Ho quasi paura a guardali e inizio a perdere colpi sulla loro precisa esistenza anche se in fondo il loro motivo è sempre stato unico. Accenno ad un sorriso pensando che quelle scaramanzie sotto il sole estivo si sono man mano avverate a ritmo di strappi. Mi hanno fatto davvero compagnia per tanto tempo, chissà ancora per quanto. In attesa di non ritrovarne neanche uno ascolto questa melodia così leggera: [Foto di Lilith Ecate] |
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Postato da Mattatore il 11/12/2009 18.08.56 | commenta |
| Shh... inizia il silenzio |
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dicembre 2009 | ||
Dove il silenzio inizia finisce l'illusione del pensiero estraneo. Qui neanche il minimo rumore lontano. Mi faccio accompagnare da una vocina che canticchia, nel nero che ho come sfondo, quanto sia bello il mondo. Sorrido e partono i ricordi che ancora devo vivere ma sono così veri che ho difficoltà a scindere la mia fantasia dalla sua realtà. In attesa della verità incomincio a rallentare per vedere se sono io a lasciare, nel fango pensate, queste piccole orme oppure è qualcun altro. La vocina sparisce pian piano: shhh... dormono tutti ormai. [Foto di Lilith Ecate] |
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Postato da Mattatore il 10/12/2009 0.47.35 | commenta |
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